Rapiti dalla pubblicità irreale

Ente Promotore

il Saggiatore

Scuole di riferimento

Superiori

Fascia di età

16-18 anni

Luogo

Scuola

Numero massimo iscrizioni

2

Obiettivi e descrizione progetto

Maria Nadotti, giornalista e saggista, ha raccolto in anni di ricerche una galleria di immagini, e nel suo ultimo libro, Necrologhi, le accosta, le osserva, le commenta. L'oggetto sono i corpi delle pubblicità, esibiti ovunque, nudi o seminudi, attraenti e surreali, inerti e violenti, cartacei e carnali. Maria Nadotti accetta il ruolo morale della critica ma rifiuta ogni moralismo, respinge il politically correct, ricavando l’affresco ironico di un paese sempre disposto a indignarsi e autoassolversi. L'obiettivo è quello di spingere i ragazzi a riflettere e interrogarsi sulla pubblicità e più in generale sull'arte del consumo in Italia, partendo dall'assunto che la pubblicità oggi contiene tutto – trasgressione, autoironia, sperimentazione formale – tranne la realtà: la pubblicità funziona perché ci piace e ci somiglia in modo imbarazzante, parla di noi e di come vorremmo essere, e dobbiamo dunque responsabilizzarci e andare all'origine dei nostri mali.

Tempistiche

Circa un'ora e mezza per ogni incontro.

Materiali messi a disposizione dall’ente promotore

Nessuno (non è necessario che gli studenti leggano prima il libro)

Risultati Attesi
Libro e Autore

Maria Nadotti, Necrologhi (il Saggiatore, 2015)