Sfidare il tabù della malattia

Ente Promotore

Bollati Boringhieri

Scuole di riferimento

Superiori

Fascia di età

16-18 anni

Luogo

Scuola

Numero massimo iscrizioni

1

Obiettivi e descrizione progetto

Un’epidemia è una battaglia che si combatte contro un nemico che può essere perfido e subdolo, ma è pur sempre un nemico che sta «là fuori». La malattia genetica invece fa parte di noi, ce la portiamo dentro. Tocca combattere contro un pezzo di noi stessi. Tuttavia, è bastata una generazione di medici per mutare radicalmente la prospettiva sulle malattie genetiche. Un tempo erano accettate come una fatalità, oggi è diverso. Alcune malattie genetiche sono quasi sparite, come la talassemia, scomparsa da Cipro grazie a una decisione politica, o la malattia di Tay-Sachs, non più diffusa tra gli ebrei ashkenaziti. Anche la fibrosi cistica si è ridimensionata in tutto il mondo. Sono diversi i modelli di intervento per il controllo delle malattie genetiche: si trovano in contesti culturali differenti e hanno esiti e motivazioni diverse. Oggi si torna a parlare di programmi «neo-eugenetici», ma ancora pesano le metafore che il «gene del diavolo» porta con sé, le stigmatizzazioni sociali e persino, in certi casi, l’identità di intere popolazioni.

Tempistiche

La data dell'incontro verrà concordata dal promotore con la scuola iscritta.

Materiali messi a disposizione dall’ente promotore
Risultati Attesi
Libro e Autore

Baroukh M. Assael, Il gene del diavolo

Note

L’istituto che si iscrive garantisce la partecipazione di almeno 4 classi e deve avere uno spazio adeguato per raccogliere tutti gli studenti contemporaneamente (aula magna, auditorium ecc.).

Solo per questo progetto le 4 classi vanno inserite tutte nello stesso modulo di iscrizione.