Digital skills: la comunicazione 3.0

Ente Promotore

Scuola professionale Galdus

Scuole di riferimento

Superiori

Fascia di età

16-18 anni

Dedicato a

Scuole della città metropolitana

Luogo

Scuola professionale Galdus

Numero massimo iscrizioni

5

Obiettivi e descrizione progetto

L’incontro è finalizzato a far conoscere agli studenti l’utilizzo più efficace degli strumenti della comunicazione 3.0 in possesso dei nativi digitali e dei millennials. Saper utilizzare gli strumenti del web è essenziale per i giovani professionisti del futuro. L’immagine web e il video sono alla base dello storytelling visivo, ma usarli come fruitori non significa anche saperli creare e gestire correttamente. Si metteranno in evidenza le potenzialità degli strumenti digitali e come acquisire nuove abilità utili sia nello studio sia in un prossimo futuro lavorativo. Il tutto con senso critico, evidenziando anche gli aspetti problematici legati alla comunicazione digitale. Alcuni dei temi trattati risponderanno alle domande: useremo ancora Facebook e YouTube fra 5 anni? Ci saranno nuovi social network? Perché i video sono sempre più utilizzati e popolari? La realtà virtuale sostituirà quella reale? Durante l’incontro si affronteranno queste tematiche con un approfondimento sulla professione “youtuber“, inteso come una delle nuove figure professionali richieste dal mercato del lavoro. Verrà spiegato perché gli youtuber hanno una marcia in più nel mondo della comunicazione digitale. Sono previsti contributi multimediali e un confronto diretto degli autori del libro con gli studenti.

Tempistiche

Ottobre/gennaio. 

L'incontro ha una durata di circa 2 ore E si svolge presso l'auditorium della scuola professionale Galdus, via Pompeo Leoni 2, Milano.

Materiali messi a disposizione dall’ente promotore

Nessuno.

Risultati Attesi

Elaborazione del prodotto audiovisivo personale o a più mani da inviare alla Giuria del Premio Galdus entro il 16 marzo 2018 per la premiazione della primavera 2018.

Libro e Autore

"Professione Youtuber" di Paolo Crespi e Mark Perna