Poesia tra ieri e oggi: spunti dalla voce armena. Incontro con Antonia Arslan

Ente Promotore

Scuola professionale Galdus

Scuole di riferimento

Superiori

Fascia di età

16-18 anni

Dedicato a

Scuole della città metropolitana

Luogo

Fuori da scuola - Biblioteca Sormani, Sala del Grechetto

Numero massimo iscrizioni

3

Obiettivi e descrizione progetto

L’autrice Antonia Arslan condurrà gli studenti in un viaggio interdisciplinare attraverso la voce della poesia armena e dei suoi autori scomparsi durante il Genocidio del 1912-15 per approdare alla poesia contemporanea. Nella mattinata gli studenti saranno condotti tra poesia, letteratura e storia grazie all’incontro con la recente opera antologica di poesie armene inedite “ Benedici questa croce di spighe”, Edizioni ARES e la sua curatrice.

La poesia armena ha il grande vantaggio di offrire una diretta testimonianza della recente e tragica storia e, in quanto ponte tra la tradizione orientale e quella occidentale di fine ‘800, avvicinare gli studenti alla poesia e al suo linguaggio da un punto di vista interculturale. Questa e altre culture rappresentano la nostra realtà, un altro con cui diventa imprescindibile confrontarsi, apprendere e comunicare, se si vuole a tutti gli effetti divenire cittadini del mondo.

Il progetto si conclude con l’invio di elaborati e poesie al Premio Galdus per la partecipazione alla edizione del premio Galdus 2019 (consulta il sito del concorso www.galdus.it/la-scuola-professionale/arte-e-cultura-premio-galdus/)

LE POESIE: “Benedici questa croce di spighe“ a cura di Antonia Arslan è un’ antologia di testi, in versi e in prosa, di 12 autori armeni vittime del Genocidio armeno (Edizioni ARES, Milano 2017) grazie a cui sono per la prima volta raccolte in Italia e presentate al pubblico i testi di poeti diversi tra loro per formazione, interessi, stili di scrittura, ma accomunati da un profondo amore per la propria patria e dallo stesso tragico destino. Gli autori sono tutti morti nel 1915 e la maggior parte di loro catturati insieme agli intellettuali armeni di Costantinopoli nella retata del 24 aprile. Fatta eccezione per i versi di Daniel Varujan, la cui poetica è già da tempo conosciuta ed apprezzata in Italia, gli altri sono tutti inediti. 

Antonia Arslan, scrittrice e saggista padovana di origine armena, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice e sulla galassia delle scrittrici italiane oltre ad aver dato voce alla sua identità armena. Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, “La masseria delle allodole” (Rizzoli), tradotta in 21 lingue, che ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello e il 23 marzo 2007 è uscito nelle sale il film tratto dall’omonimo romanzo e diretto dai fratelli Taviani. «Chiara, nei dodici autori scelti per l’antologia, la convinzione che la parola possegga la forza di conservare la memoria, risvegliare i valori, ricostruire l’identità tante volte messa alla prova dalla Storia». Giovanni Santambrogio, Il Sole 24ore

Tempistiche

24 ottobre 2018, presso la Biblioteca Sormani, Sala del Grechetto.

Materiali messi a disposizione dall’ente promotore
Risultati Attesi
Libro e Autore

“Benedici questa croce di spighe“ a cura di Antonia Arslan