Al rombo del cannon. Grande guerra e canto popolare

Con Franco Castelli, Emilio Jona e Alberto Lovatto. Coordina Roberto Migliavada. A cura di Circolo ARCI Corvetto

Una guerra cantata. La Prima Guerra Mondiale questo fu, per quanto incredibile possa sembrare. Il potere voleva far cantare le truppe per mantenere alto il morale: inni patriottici, retorici, pomposi, raccolti in canzonieri ufficiali. I soldati cantavano però altro. Cantavano per resistere, per farsi coraggio, a volte per passare il tempo, ma soprattutto per raccontare. Raccontare l'orrore, la fatica, la nostalgia, il lutto. E sono proprio questi, i canti del popolo, quelli che poi sono rimasti, si sono tramandati, si sono trasformati per raccontare altre storie. Tipico del canto popolare. Al rombo del cannon è un libro quasi enciclopedico che indaga i canti di quel periodo, tirando fuori l'altra faccia della storia della Grande Guerra. Nella serata di venerdì 15 novembre, ne parliamo con gli autori, ascoltiamo canti e registrazioni originali.

Partecipano gli autori: Franco Castelli, Emilio Jona e Alberto Lovatto

Coordina: Roberto Migliavada - libreria Calusca Milano

Cantano: il Canzoniere Resistente e il Gpr

Organizzano: Circolo Arci Corvetto, Il Cantastorie on line, Ascolti in Calusca, Associazione culturale Voci di mezzo

Franco Castelli dirige il Centro di cultura popolare «G. Ferraro» presso l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria (Isral). Oltre a saggi sulle fonti orali, ha pubblicato lavori sulla ritualità carnevalesca e sulla poesia dialettale.

Emilio Jona poeta, narratore, commediografo, saggista. Tra i suoi libri: di cultura popolare, Cantacronache. Un’avventura politico-musicale degli anni cinquanta (Scriptorium-Paravia, 1995, con M.L. Straniero), di cui fu anche uno dei protagonisti; di poesia, La cattura dello splendore (Scheiwiller, 1998, finalista al premio Viareggio, vincitore del premio Catanzaro 1999); tra i testi teatrali, Il 29 luglio del 1900. Vita e morte dell’anarchico Gaetano Bresci (Sipario n. 321, 1973, con S. Liberovici, premio Riccione 1972); tra i romanzi, Il celeste scolaro (Neri Pozza, 2016), finalista al premio Bottari Lattes, 2016.

Alberto Lovatto ha svolto ricerche di storia orale e di memoria del movimento operaio e si è occupato di storia e memoria della deportazione. In campo etnomusicologico ha pubblicato studi di organologia etnica, sul canto popolare e sociale, di storia e memoria delle bande musicali locali.

I tre autori hanno una lunga consuetudine di lavoro comune nel campo dell’etnomusicologia; insieme hanno pubblicato: Senti le rane che cantano. Canti e vissuti popolari della risaia (Donzelli, 2005, premio Nigra 2006), Le ciminiere non fanno più fumo. Canti e memorie degli operai torinesi (Donzelli, 2008), e hanno curato una nuova edizione critica de I canti popolari del Piemonte di Costantino Nigra (Einaudi, 2009).

Cantano: il Canzoniere Resistente e il Gpr.
Organizzano: Circolo Arci Corvetto, Il Cantastorie on line, Ascolti in Calusca, Associazione culturale Voci di mezzo.


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15/11/2019 21:00:00 15/11/2019 23:00:00 Europe/Rome BOOKCITY: Al rombo del cannon. Grande guerra e canto popolare Con Franco Castelli, Emilio Jona e Alberto Lovatto. Coordina Roberto Migliavada. A cura di Circolo ARCI Corvetto - <p>Una guerra cantata. La Prima Guerra Mondiale questo fu, per quanto incredibile possa sembrare. Il potere voleva far cantare le truppe per mantenere alto il morale: inni patriottici, retorici, pompo BOOKCITY MILANO segreteria@bookcitymilano.it false MM/DD/YYYY

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