Ma a che razza di gioco giochiamo?

Con Maria Canella, Massimiliano Castellani, Matteo Marani, Ubaldo Pantani e Adam Smulevich

Massimiliano Castellani e Adam Smulevich raccontano in “Un calcio al razzismo” venti storie tra passato e presente. “C’è infatti un filo che collega i maestri danubiani della Serie A epurati dal regime fascista - scrivono - agli ignobili attacchi rivolti contro campioni di colore come Kalidou Koulibaly e Romelu Lukaku, per citare alcuni casi recenti che hanno colpito l’opinione pubblica. È quello che cerca di spiegare questo libro, in un percorso che spazia da Giorgio Bassani che inseguiva una suggestione calcistica alle colte citazioni di Lilian Thuram, dal ruolo salvifico di questo sport per i reduci dei lager all’abominio di chi ai giorni nostri oltraggia in curva la memoria di Anne Frank o ulula all’indirizzo dell’avversario di turno, gli dà del ‘negro’ o dello ‘zingaro di merda’”. Il calcio non è dunque separato, in nessun modo, dalle tensioni e dai fantasmi della società in cui si gioca. “Un calcio al razzismo” offre un racconto di consapevolezza: far finta che sia un mondo separato da politica, razzismo ed intolleranza lo mette solo a rischio di autodistruzione. Vedere i pericoli in tempo, e combatterli, offre una speranza di salvezza.


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15/11/2019 10:00:00 15/11/2019 11:15:00 Europe/Rome BOOKCITY: Ma a che razza di gioco giochiamo? Con Maria Canella, Massimiliano Castellani, Matteo Marani, Ubaldo Pantani e Adam Smulevich - <p>Massimiliano Castellani e Adam Smulevich raccontano in “Un calcio al razzismo” venti storie tra passato e presente. “C’è infatti un filo che collega i maestri danubiani della Serie A epurati dal re Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono 3 BOOKCITY MILANO segreteria@bookcitymilano.it false MM/DD/YYYY