A chi scriverebbe oggi Armin Wegner?

Ente Promotore

Gariwo, la foresta dei Giusti

Scuole di riferimento

Superiori

Fascia di età

14-15 anni, 16-18 anni

Dedicato a

Scuole di Milano città

Luogo

A scuola

Numero massimo iscrizioni

1

Obiettivi e descrizione progetto

Discussione a scuola a partire dal libro "La lettera a Hitler" di Gabriele Nissim, sulla forza comunicativa della lettera per dar voce ai propri valori. Armin Wegner è stato riconosciuto Giusto per gli armeni e per gli ebrei, per aver compiuto atti di coraggio durante i due genocidi del ’900. Amava pungolare i leader mondiali richiamandoli ad ascoltare la loro coscienza. Per farlo usava scrivere lettere, come strumento per dare voce alle sue proteste. Credeva che le parole potessero cambiare il corso della Storia. Si è rivolto ai potenti della Terra, tra cui ad esempio Wilson e Mussolini. La sua lettera più famosa è quella scritta ad Hitler, in cui chiese di porre fine immediata all’intolleranza e alle persecuzioni contro gli ebrei, sottolineando la deriva morale a cui il Paese stava andando incontro. A chi scriverebbe oggi Armin Wegner e quali argomenti userebbe? Userebbe ancora la lettera, appassionata, oppure altri strumenti, più sintetici ed immediati? Al termine dell’incontro gli studenti potranno scrivere la loro lettera, a partire dalla loro esperienza personale o da quanto leggono sui giornali.

Tempistiche

12 novembre 2020. Giornata dedicata alle scuole, edizione di Bookcity 2020. Un unico incontro, durante il quale avrà luogo la discussione sulle tematiche proposte.

Materiali messi a disposizione dall’ente promotore

Approfondimenti su www.gariwo.net

Risultati Attesi

Le lettere di oggi, che potranno scrivere gli studenti partecipanti all'incontro.

Libro e Autore

La lettera a Hitler, Gabriele Nissim, Mondadori, 2015

Armin Wegner è onorato al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano dal 2011. È uno scrittore e intellettuale tedesco che ha denunciato al mondo il genocidio degli armeni, attraverso le sue fotografie e il suo diario, e ha scritto invano a Hitler nel 1933 di mettere fine alle persecuzioni contro gli ebrei. È sempre stato fortemente attaccato alla Germania, ma non per questo ha perso la sua autonomia di pensiero. Si è sempre espresso per portare avanti i suoi ideali, andando anche contro quelli condivisi dalla maggioranza, ogni qualvolta li ha ritenuti sbagliati.

Informazioni utili per gli insegnanti

Si consiglia la lettura del libro prima dell’incontro. 

L'istituto che si iscrive potrà prevedere la partecipazione da una a tre classi, in base agli spazi disponibili. Le classi andranno iscritte tutte tramite lo stesso modulo.

Posti esauriti