"Il mio Nottario. L'ora dei sogni in classe"

Ente Promotore

Eva Pattis Zoja, Liliana Liturri

Scuole di riferimento

Elementari

Fascia di età

6-7 anni, 8-10 anni

Dedicato a

Progetto aperto

Luogo

Fuori da scuola - Laboratorio Formentini Milano (Alternativa On line)

Numero massimo iscrizioni

0

Obiettivi e descrizione progetto

Una proposta evergreen "Il mio Nottario", un progetto di espressione creativa che affianca il normale processo di apprendimento creando uno spazio simbolico nel quale si vuole restituire dignità al tempo del racconto di sé, allenare l’esercizio filosofico applicato a se stessi, incuriosirsi del proprio mondo interiore imparando, contemporaneamente, a trattare con rispetto e interesse il mondo interiore degli altri. "L’ora dei sogni in classe" consente ai bambini di 'attraversare' – anziché rimuovere - sensazioni ed emozioni spiacevoli e negative, di dar loro un nome e imparare gradualmente a gestirle, di praticare l’introspezione e l’alfabetizzazione sentimentale. Il Nottario è un appuntamento settimanale atteso con entusiasmo e vissuto con grande coinvolgimento da parte dei bambini i quali, attraverso il racconto e la rappresentazione iconografica delle immagini oniriche, sciolgono e ricompongono paure turbamenti e conflitti difficilmente 'digeribili', come in una terapia naturale; e a conclusione dell’ora, appaiono appagati e sollevati, pronti a sognare ancora e a tornare a condividere il medesimo sforzo di rielaborazione con i compagni. I sogni sono raccolti in uno “scrigno” che resta a scuola sino al termine del ciclo scolastico; questa raccolta delle rappresentazioni iconografiche dei sogni diventa per i bambini una sorta di storia personale, immaginaria eppure realistica, da sfogliare nel tempo. Agli insegnanti non è richiesta alcuna competenza specifica: non svolgono la funzione di psicologi e non devono interpretare i sogni, hanno solo da mettere in gioco la loro sensibilità pedagogica, da creare in classe un clima di fiducia e non competizione, e da godersi momenti di grande intensità emotiva che creano una relazione nuova con i piccoli e fanno emergere la bellezza delle diversità individuali. Il progetto è sostenuto e legittimato da anni di sperimentazione condotta con rigore metodologico e con successo in diverse classi della scuola primaria “De Gasperi” di Noicàttaro (Bari); replicabile in qualsiasi realtà scolastica, è attualmente realizzato in molte scuole sul territorio nazionale. In questo momento storico, il progetto sta suscitando un particolare interesse per il suo valore di strategia facilitatrice in un percorso formativo che voglia fronteggiare le paure, le ansie e il malessere causati dalla pandemia e che inevitabilmente continueranno nel tempo ad agitare i sogni dei bambini. Il progetto è ampiamente illustrato nel libro “Il mio Nottario. L’ora dei sogni in classe“, Ed. Moretti & Vitale, di Eva Pattis Zoja e Liliana Liturri. La lettura del testo va integrata con una breve formazione (circa due ore), utile a evidenziare i nuclei fondanti e le modalità di conduzione del percorso. La formazione è curata dalla psicoanalista Eva Pattis e dall’insegnante Liliana Liturri ed è rivolta agli educatori, in particolare ai docenti di scuola primaria.

Tempistiche

Un incontro previsto in autunno 2021, data e orario da definire a seconda della disponibilità del Laboratorio Formentini. 

Qualora non vi fossero le condizioni, il laboratorio potrà tenersi a distanza.

Materiali messi a disposizione dall’ente promotore

Una copia del libro “Il mio Nottario. L’ora dei sogni in classe“, Ed. Moretti & Vitale, di Eva Pattis Zoja e Liliana Liturri, per ogni classe partecipante.

Risultati Attesi

Libro e Autore

“Il mio Nottario. L’ora dei sogni in classe“, Ed. Moretti & Vitale, di Eva Pattis Zoja e Liliana Liturri

Informazioni utili per gli insegnanti

La spiegazione del progetto sarà completata da una presentazione PowerPoint che illustra i nuclei fondanti del percorso. Sarà fornita una copia del libro per ogni classe.

Qualora non vi fossero le condizioni, il laboratorio potrà tenersi a distanza.