Super-viv(i)ente, Non di solo Covid vivono i giovani

Ente Promotore

Gruppo Albatros il Filo s.r.l.

Scuole di riferimento

Medie, Superiori

Fascia di età

11-13 anni, 14-15 anni, 16-18 anni

Dedicato a

Progetto aperto

Luogo

Online

Numero massimo iscrizioni

10

Obiettivi e descrizione progetto

Attività prevista: Incontri con studenti, attività con professori, realizzazione di materiale Social informativo psicoeducativo, testimonianze di studenti, hashtag dedicato 

Durante la pandemia molti giovani hanno perso la possibilità di sviluppare quella parte di senso sociale e critico associata alla presenza. La conseguenza è una perdita di motivazione, serenità, socievolezza e autostima con conseguente aumento di paure irrazionali, ansie, cambi di umore e pensieri negativi. Il progetto mira a creare un'occasione di elaborazione psicologica attraverso i 16 punti del mini-manuale di sopravvivenza alla quarantena e alla nuova normalità "Super-viv(i)ente" con l'aiuto del personale docente. ___ Premessa Quando andiamo a scuola passiamo da un momento in cui siamo bambini che credono quasi a tutto a uno in cui raggiungiamo una consapevolezza progressiva che ci porta a crescere interiormente oltre che intellettualmente e fisicamente. E' il momento del “progresso” del giovane. Ci sono tre processi in gioco: l'auto-percezione del nostro stato infantile che iniziamo a confrontare progressivamente con quello dell'adulto, la progressiva capacità di comprensione del mondo adulto e di alcune luci e ombre che lo determinano e lo sviluppo di un'identità che modula il soggettivo con l'oggettivo, generando capacità di critica. Durante la pandemia Covid per molti adolescenti di ogni genere e età quel sistema che permette, attraverso l'esperienza diretta, di discernere tra il vero e il falso, il giusto e lo sbagliato, quello che piace e quello che no, è stato alterato. L'auto-percezione si modifica a causa dello stress, possiamo vedere probabilmente un rallentamento dell'elaborazione cognitivo-emozionale degli eventi, o la presenza di un vissuto persecutorio o al contrario idealizzato del mondo adulto. Ciò può produrre uno sviluppo di identità iper o ipo trofica che può condurre a una perdita di prospettiva delle cose, generando eccessiva sicurezza o eccessivo relativismo che si traduce in ulteriore stress. La distanza sociale ha rafforzato una dipendenza del giovane dalle autorità adulte (vissuta in modo ambivalente), lo ha costretto a filtrare ogni esperienza da uno schermo su cui ha un falso controllo e ha esarcebato la sana distanza da quell'idealismo infantile che, realista o meno, spinge l'essere umano alla creazione di una visione etica personale del mondo. Questi processi possono essere modulati con un serio lavoro psico-educativo per far rientrare i giovani, in modo maieutico, naturale e sereno, nel loro cammino di crescita. Il progetto "Non solo di Covid vivono i giovani" è un nuovo progetto nato a partire dal libro "Super-viv(i)ente: Manuale di Super-Vivenza Psicologica in quarantena e nella Nuova Normalità", una pubblicazione bilingue di uno psicologo italo-spagnolo, pubblicata dal Gruppo Albatros Il filo in Italia, Spagna e Inghilterra, origine poi di traduzione in inglese e altre lingue. Il libro nasce da un progetto solidario sociale di una psicologia accessibile che ha aiutato molte persone in questi paesi e il cui spirito viene mantenuto online dall'hashtag #optimavita360superviviente. L'obiettivo del manuale è di portare, con 16 punti facilmente applicabili alla vita di ogni giorno, una psicologia essenziale, pratica, orientata alla personalizzazione del lettore, ma soprattutto realista-positiva per proteggere le persone dal Costrutto Psico-Sociale de Covid. Tale costrutto raccoglie tutta la cultura che si è creata dall'inizio della pandemia sulla pandemia e sul virus: dalla conoscenza reale, alle varie e ripetute fasi di informazioni parziali, fake news, interpretazioni personali di scoperte di scienza ufficiale, cambiamenti repentini o non sempre comprensibili a tutti di restrizioni etc... Il suo effetto oggigiorno ha danneggiato la fiducia dei giovani nel futuro. Dato il loro particolare stadio evolutivo, questo processo ha incontrato un terreno ancora più fertile con la conseguenza di deteriorare il "filtro" dello schermo posto tra l'esperienza diretta e la loro capacità di comprensione e critica, ma anche e soprattutto generando ansia, depressione, rabbia, ribellione, tutte emozioni che devono essere analizzate e metabolizzate per fare in modo che diventino fonte di informazione e crescita, non di alienazione. Le modalità Online: In formato online si creeranno tre tipi di contenuti, raccolti attraverso l'hashtag #nondisolocovidvivonoigiovani: 1) Post e video specifici che mirino a temi proposti dai giovani con importante riferimento all'uguaglianza. 2) Eventi di approfondimento organizzati con l'autore per i ragazzi nelle scuole con o in videoconferenza registrati e riprodotti sulle reti sociali in formato Live. 3) Progetti dei giovani nelle scuole con i loro insegnanti, che ritraducano i 16 punti del manuale all'esperienza scolastica in modo che i giovani siano fonte di nuove indicazioni semplici, pratiche, realiste-positive. Presenziale: Se permesso dalla situazione si propone l'organizzazione di incontri con gli studenti per elaborare le loro preoccupazioni e sentimenti in un ambiente positivo-realista. I ragazzi potrebbero organizzare dei laboratori con i docenti che vogliono aderire all'iniziativa applicando i punti terapeutici di Super-viv(i)ente in maniera coerente alla materia, sia scientifica, letteraria, artistica o fisica, per produrre dei progetti di riduzione dello stress, della paura e della disinformazione. Divenendo agenti attivi del cambiamento saranno in grado di processare parte dei loro sentimenti già in classe senza doverli affrontare direttamente o pubblicamente, ma elaborando quelle parti "implicite" che si possono manifestare con sicurezza in ambito scolastico e con i compagni. I progetti potrebbero essere presentati online nelle forme sopra descritte. Conclusioni L'obiettivo di "Non di solo Covid vivono i giovani" è di trovare negli studenti adolescenti e giovani adulti il futuro "Super-viv(i)ente", l'Essere Umano individuo e cittadino, uguale di genere, orientamento, diritti e doveri. In questo modo si potranno affrontare le difficoltà della vita con consapevolezza acquisendo una distanza virtuosa e informativa dalla paura e dal terrorismo così come dalle fake news e dai sensazionalismi, rendendo le Persone capaci di co-creare un futuro dove la vita non è assorbita dalla sanità, dove il mondo emotivo assume quel valore reale al pari di quello fisico e lo sforzo collettivo sia prodotto da un oggettivo interesse mutuo dove il giovane ha potere attivo di scelta e azione.

Obiettivi:  

- Aumento di consapevolezza del sé, capacità di critica, metabolismo emotivo. 

 - Integrazione e sviluppo dell'etica personale. Difesa da Fake News, disinformazione e  sensazionalismo, 

- Riduzione di fenomeni ansiosi, paura, depressione 

- Riduzione stress da utilizzo di mascherine e distanza sociale

Tempistiche

Da definire.

Materiali messi a disposizione dall’ente promotore

Risultati Attesi

Libro e Autore

Super-Viv(i)ente di Luca Povoleri (De Las Heras)